Campo Estivo 2018 Oratorio San Filippo Neri
e Sant'Agnese
- Oggiono -
Campo Estivo 2018
Oratori S. Filippo Neri e S. Agnese
Messaggio di don Massimiliano Sabbadini
Inserito il 2003-06-09 17:47:56 - Letto 738 volte.


Un anno fa la nomina del cardinale Dionigi Tettamanzi a nuovo Arcivescovo di Milano ci coglieva intenti, nel cuore dell’estate, a verificare le attività pastorali concluse e a programmare quelle a venire. È quel che avviene sempre in questo periodo.

Il ricco magistero del NOSTRO ARCIVESCOVO e la prassi pastorale da lui avviata hanno offerto quest’anno non pochi spunti per la vita degli oratori. Basti pensare al solenne Ingresso in Diocesi, con la visita simbolica e “programmatica” all’oratorio di Biassono, replicata numerose altre volte in diversi oratori. Pure significativi sono stati GLI INTERVENTI SULL'ORATORIO E PER LA VITA DEI RAGAZZI: il Messaggio per la Festa di Apertura, la Lettera ai bambini per Natale e quella ai ragazzi della Cresima, per non dire delle numerose attenzioni agli educatori e animatori, soprattutto per l’oratorio estivo (vedi l’incontro al Mazdapalace, la festa ad Aqualandia, il Decalogo degli animatori, il Messaggio per Party con Me, le visite a sorpresa, con tanto di …gelato arcivescovile!...).

Il feeling tra il nuovo Pastore e il popolo oratoriano è acceso e intenso e alla ripresa dell’anno pastorale non mancherà di approfondirsi. Il Cardinale ha annunciato che il prossimo PERCORSO PASTORALE DIOCESANO durerà un triennio. Saranno tre anni che Dio vorrà donare alla Chiesa ambrosiana per far camminare tutti sulle vie di un’autentica MISSIONARIETA', guidati dall’insegnamento e dal discernimento del Vescovo.

Chi “vive” l’oratorio sente forte simpatia per questa intuizione pastorale dell’Arcivescovo e da essa si sente seriamente interpellato. L’oratorio infatti cresce sempre e solo se – come recita il Sinodo diocesano 47° - si mantiene accogliente, missionario, capace di educare alla fede. ESSERE IN STATO DI MISSIONE PERMANENTE E' CONNATURALE ALL'ORATORIO, che percorre da sempre le strade misteriose, impervie ed affascinanti dell’educazione umana e cristiana delle giovani generazioni. Il missionario – inteso nella sua accezione più semplice e tradizionale – è mosso dall’amore per Gesù Cristo e, al tempo stesso, per i fratelli, ai quali lo annuncia con le parole e con le opere che certificano e fanno veritiera la sua testimonianza. E non è garantito del buon esito, pure sperato, delle sue fatiche. Ne accetta l’imponderabile avventura. Così è dell’educatore in oratorio: appassionato testimone del Vangelo, fedele servitore della vita dei ragazzi, libero e fiducioso pellegrino dei germi di santità con cui lo Spirito traccia il cammino della Chiesa.

Nel percorso pastorale della missionarietà chiediamo sin d’ora al Signore un dono particolare per ogni persona che si prenderà a cuore la missione dell’oratorio. Si tratta del segreto che rende i missionari sereni e felici nonostante le difficoltà, i pericoli e gli affanni del loro ministero: è IL DESIDERIO INSUPERABILE DI CONVERTIRSI, che precede e sostiene quello di convertire.

Non mancheranno le occasioni, anche imminenti, per rinvigorire lo slancio missionario di ogni oratorio - come la rilettura della fisionomia attuale dei nostri oratori a partire dall’indagine 70 Nodi, che verrà discussa nella Assemblea degli oratori del prossimo novembre –. Ma i momenti più fecondi, anche per i cambiamenti necessari e doverosi nella nostra prassi educativa, saranno quelli che, per grazia, toccheranno e cambieranno i nostri cuori.




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