Campo Estivo 2018 Oratorio San Filippo Neri
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Campo Estivo 2018
Oratori S. Filippo Neri e S. Agnese
NELL’EUCARISTIA CONTEMPLIAMO E LODIAMO L’AMORE DI DIO PER NOI
Inserito il 2006-06-16 22:49:06 - Autore: Cardinale Dionigi Tettamanzi - Letto 880 volte.


NELL’EUCARISTIA CONTEMPLIAMO E LODIAMO

L’AMORE DI DIO PER NOI

Carissimi,

    al termine di questa processione eucaristica per le vie della nostra Città, tutta ispirata all’enciclica del santo padre Benedetto XVI Deus caritas est (Dio è amore), vogliamo ancora una volta contemplare e lodare l’amore di Dio, quell’amore che risplende nella presenza viva di Gesù nell’Eucaristia e nel cuore e nella vita dei credenti.

Così scrive l’evangelista Giovanni: «Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio e Dio dimora in lui» (1Gv 4,16). Voglio ora pregare a voce alta, raccogliendo e interpretando la voce che risuona nel cuore di tutti voi, proclamando così la fede della Chiesa. 

1. O Dio, nostro Padre,
noi riconosciamo e crediamo

all’amore che tu hai per noi (cfr. 1Gv 4,16).
Con gioia e gratitudine.
Nel tuo amore eterno
hai creato il mondo.
Del tuo amore eterno,
l’uomo, che hai posto nel mondo,
è il segno concreto, l’immagine vivente.
Dal tuo stesso amore
siamo stati generati alla fede,
tuo dono più prezioso.
L’amore tuo, che si è fatto a noi incontro
e che ci ha cercato fin sulla croce,
ha il volto del Cristo risorto.
In lui ogni uomo trova vita e salvezza.
Sì, o Padre, riconosciamo questo tuo amore
e lo crediamo.
Crediamo che il tuo nome è amore:
Deus caritas est.

2. Noi ti rendiamo grazie, o Padre,
per gli infiniti segni del tuo amore.
Segno del tuo amore è l’universo intero,
che tu hai fatto dal nulla e hai donato all’uomo
perché fosse giardino della vita.
Segno ancora più grande è la tua parola vivente,
che illumina, guida e sorregge il nostro cammino.
Il tuo è un amore che perdona:
perché tu sei un Dio paziente e misericordioso,
lento all’ira e ricco di grazia,
perchè sei buono verso tutti
e la tua tenerezza si espande su tutte le creature (cfr. Salmo 145, 8-9).
Nulla può arrestare la forza del tuo amore.
Non la nostra debolezza, né il nostro peccato,
può resistere al tuo desiderio
di ridonare all’uomo pentito la primitiva bellezza
e la gioia di ritornare a Te.

3. Noi ti rendiamo grazie, o Dio,
per il segno più grande del tuo amore per noi:
tu hai tanto amato il mondo da mandare il tuo Figlio unigenito,
perché chiunque crede in Lui abbia la vita eterna (cfr. Gv 3, 16).
A te ora, o Signore Gesù,
fissando lo sguardo sull’ostia consacrata,
leviamo il cuore e le voci.
Tu sei l’amore di Dio,
fatto carne nel grembo di Maria,
e poi corpo e sangue offerti sulla croce
dono senza misura
per noi e per tutti.
Nella tua Croce, o Signore,
incontriamo e contempliamo
la realtà dell’amore di Dio per noi,
e la verità: che Dio è amore!

4. Noi adoriamo, Signore, il mistero della tua Croce!
Lo adoriamo e lo incontriamo nell’Eucaristia,
memoriale vivo e perenne del tuo sacrificio d’amore.
Ogni volta che mangiamo di questo Pane
e che beviamo di questo Calice,
noi annunciamo, o Signore, la tua morte
proclamiamo la tua risurrezione,
incontriamo il tuo amore
che libera e redime,
che anima ogni desiderio umano,
lo assume e lo purifica,
lo eleva al senso più alto della vita,
alla gioia sommamente cercata,
alla realtà delle cose eterne.
Incontriamo il tuo amore
che rivela l’uomo all’uomo,
ristabilisce l’unità nel genere umano
e apre ogni uomo all’incontro con Dio.
Nell’Eucaristia, tu, nostro Signore e nostro Dio,
sei con noi, sempre.
Sei con noi nella sera della delusione e della fatica,
del dubbio, della paura e dell’infedeltà.
Sei con noi,
anche quando, lontani da te e da noi stessi,
ci chiudiamo nella nostra solitudine.
Nel silenzio di ogni chiesa, o Pane santo,
tu ci attendi, pronto all’ascolto,
serbi per noi una parola, quella di cui abbiamo assoluto bisogno,
e consolazione e sicurezza e pace.

5. Il tuo amore, o Signore, ci attragga,
ci trasformi, ci inondi del tuo Spirito,
ci doni di amare ogni uomo e donna
con amore gratuito e operoso,
secondo la misura del tuo stesso cuore.
Sia il tuo Spirito, donato dall’Eucaristia,
ad accendere nel cuore di ciascuno
e nel cuore della nostra Chiesa,
in ogni nostra comunità e realtà ecclesiale,
il fuoco della missione:
di essere nella storia
testimoni umili e forti,
gioiosi e credibili dell’amore del Padre.
L’Eucaristia, che anche questa sera abbiamo celebrato e adorato,
apra il nostro sguardo
sulle prove e sofferenze,
sulle povertà e i bisogni di ogni persona
sola e ammalata, vittima dell’egoismo e dell’ingiustizia,
abbandonata a un destino di miseria, minacciata nella speranza,
derubata della verità, oppressa da ogni forma di schiavitù.
Fa’, o Signore, che partecipando all’Eucaristia e lasciandoci plasmare da essa,
impariamo a farci promotori di comunione, di solidarietà e di pace,
e ad essere, nella preghiera e nelle opere, testimoni dell’amore di Dio
giunto a compimento in Gesù risorto e vivo,
unica speranza del mondo
e gioia piena di ogni cuore.
Amen.

+ Dionigi card. Tettamanzi
Arcivescovo di Milano




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