CE Montagna 2019 Oratorio San Filippo Neri
e Sant'Agnese
- Oggiono -
CE Mare 2019
Oratori S. Filippo Neri e S. Agnese
Il Logo dell'Oratorio Domenicale 2006-2007
Inserito il 2006-09-18 13:02:19 - Letto 852 volte.


Immagine generica...

La scritta, già spiegata nella parte dedicata allo slogan, traccia l’orizzonte del disegno, collocando così nel brano evangelico l’intreccio tra la comunità dell’Oratorio e la famiglia.

Lo sfondo della scritta rappresenta il miracolo di Cana: l’acqua che giunge nella giara di pietra ne esce, traboccante oltre l’orlo, mutata in vino. La gioia della festa nella comunità famigliare ed ecclesiale è donata dall’intervento di Maria, di Gesù e anche di coloro che servono, obbedendo a Gesù, portando generosamente ciò che hanno, anche se può sembrare inadeguato.

La famiglia, al centro dell’immagine, è quella disegnata da un bambino: è ideale (tutti sorridono, in posa), ma anche reale nei particolari della vita quotidiana (il fratello maggiore dispettoso “fa le corna” sul capo del più piccolo, un giocattolo compare, disordinato, ai piedi della foto, un braccio ingessato allude ai tanti piccoli incidenti domestici, ma anche alle “ferite” che talvolta solcano i legami famigliari…). Il movimento delle braccia di mamma e papà dice l’accoglienza e l’amore incondizionato, mentre quello delle braccia dei figli allude alle diverse “articolazioni” dell’unico affetto.

Il libro, è quello della parola di Dio: le parole, visibili come in filigrana, che escono dalle pagine, sono quelle di Giovanni 2, 1-11. Il Vangelo della famiglia contiene e sostiene ogni famiglia che ha gioia e slancio nell’ascoltarlo e nell’annunciarlo. Le pagine sono tante e da sfogliare: il cammino di ascolto è ampio e vario.

La folla, che converge verso il campanile o che da lì riparte, è la comunità cristiana intera che è chiamata al tempo stesso a mettersi in ascolto delle famiglie e, con loro, ad ascoltare la parola di Dio e a vivere la missione che ne riceve, a servizio delle persone e della società.

Il sole, acceso e luminoso, sta tra la famiglia e la comunità, reciproco scambio di relazioni, di aiuto, di comunicazione, di stima. E nella comune professione della fede che, convinta e stupita, continua a riconoscere che l’amore di Dio è in mezzo a noi!




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