Campo Estivo 2018 Oratorio San Filippo Neri
e Sant'Agnese
- Oggiono -
Campo Estivo 2018
Oratori S. Filippo Neri e S. Agnese
LETTERA AI GENITORI dei ragazzi e delle ragazze di seconda e terza media
Inserito il 2009-05-29 01:29:15 - Autore: don Maurizio Mottadelli - Letto 1426 volte.


24 maggio 2009

Cari genitori

dei ragazzi e delle ragazze di seconda  e terza media

 

siamo al termine di un anno intenso.

Il primo della Comunità Pastorale san Giovanni Battista che riunisce le Parrocchie di Annone, Ello, Imberido ed Oggiono e le chiama ad un cammino di più stretta collaborazione e comunione. Convergere da storie diverse per costruirne una comune non è compito facile.

Collaborare non è certamente azione che si improvvisa.

Il proverbio ci insegna che “chi fa da sé fa per tre”: fa di più ma non sempre meglio.

Chi educa sa che l’agire da solo, se da una parte è possibile, non sempre è fruttuoso.

 

Crediamo così che questo lavoro tra più Parrocchie abbia in sé molte possibilità che non possiamo non considerare e che non possiamo sprecare.

 

È soprattutto un lavoro che prepara quel futuro in cui il Vescovo non riuscirà più a garantire quella presenza di un sacerdote in ogni Parrocchia a cui siamo abituati.

Se ricordiamo la favola della cicala e della formica, non possiamo aspettare l’inverno a costruire quella che sarà un giorno una casa comune per le nostre parrocchie: una casa dove si pensa insieme, si lavora insieme e si cresce insieme.

 

Anche il cammino educativo dei preadolescenti ha chiesto e chiede a tutti noi uno sforzo in più per sfruttare l’occasione che ci viene offerta e per pensare cammini che rispondano a quella sfida educativa che è cambiata con i tempi.

 

Ci ritroviamo spesso a dire e a sentire dire che i tempi sono cambiati: non è solo un luogo comune per chi non sa cosa dire. È una realtà: sono cambiati i tempi, sono cambiate le condizioni ecclesiali. I ragazzi sono cambiati e gli adulti stessi… sono cambiati.

 

Il Cardinale Tettamanzi nella lettera pastorale per il triennio 2003/2006 dal titolo “Mi sarete testimoni” scriveva: “Non possiamo accontentarci di continuare a fare come abbiamo sempre fatto, senza domandarci se lo Spirito di Dio – attraverso le vicende della storia e la concretezza delle situazioni in cui viviamo – non ci indichi di intraprendere strade nuove, nel segno della vera prudenza e del coraggio. In questo senso, una “semplice pastorale di conservazione”, oltre a essere sterile, si dimostra irresponsabile e oggettivamente “peccaminosa”, perché sorda, se non addirittura ostile, alla voce di Dio e alla sua chiamata."

 

Così è chiesto anche a noi di cambiare: non per il gusto di farlo, ma per costruire meglio il futuro.

 

Spinti da queste motivazioni e in sintonia non solo con le indicazioni autorevoli del Magistero ma anche con una lettura della nostra situazione, ci siamo messi da questo anno alla ricerca di nuove strade e nuove modalità con cui provvedere al compito di introdurre ed educare i più piccoli e le nuove generazioni alla fede.

Troppe volte i traguardi dei sacramenti e della professione di fede, se da una parte spingono e sostengono una costanza del cammino di preparazione, diventano poi momenti di conclusione e di abbandono.

Quello che più ci deve stare a cuore sono perciò proprio quei cammini di preparazione ed educazione più che le tappe celebrative che spesso non coincidono con le tappe di crescita e di maturazione dei ragazzi.

I sacramenti della prima Comunione e della Cresima, la celebrazione della professione di fede troppe volte sono viste come un merito o un traguardo, una vetta oltre la quale non c’è più nulla di interessante.

 

Ma la vita cristiana, pur sostenuta da quei sacramenti, chiede un attaccamento “feriale” al Signore.

 

In questa prospettiva, abbiamo chiesto a tutti i ragazzi di seconda e terza media di vivere quest’anno di catechesi  senza “preoccuparsi” della tappa conclusiva. Abbiamo cercato di trasmettere loro quella passione per il Signore che ogni giorno ci è chiesto di vivere e professare come cosa buona per la nostra vita

Gli incontri settimanali, i ritiri decanali di Avvento e Quaresima, la tre giorni ai Resinelli, un pomeriggio sul ghiaccio o una sera di festa di carnevale, così come l’Oratorio feriale e la settimana del campo estivo sono momenti altrettanto importanti di quello celebrativo finale; momenti che vogliono gettare un ponte sul loro futuro perché con loro il “bello” (e insieme il difficile), come ben sa ogni genitore di un preadolescente e di un adolescente… viene adesso.

 

Ora che siamo arrivati al termine di questo anno vogliamo chiedere ai ragazzi e a voi genitori con loro, di presentarsi davanti alla Comunità a dire questa simpatia e amicizia verso Dio.

Abbiamo chiesto di professare con la parola e con l’esempio che Gesù è Signore della loro vita; di professare la loro fede prima ancora che con la proclamazione del Credo con la disponibilità a restare “immersi” in questo cammino: fiduciosi e coraggiosi, forti e pazienti, docili e liberi.

 

Aspettiamo perciò tutti i preadolescenti per preparare questo momento di “professione” che segnerà per la terza media il passaggio nel gruppo degli adolescenti, sabato pomeriggio 30 maggio alle ore 15.30 all’Oratorio di Oggiono per un momento di ritiro che durerà fino alle 17.30 circa.

 

Il momento celebrativo per tutti sarà invece nella Chiesa di Annone domenica 31 maggio, solennità di Pentecoste, durante la messa delle 10.30.

 

Per i ragazzi di Ello, quel giorno presenti alla prima comunione nella loro parrocchia, il momento celebrativo  quest’anno sarà domenica 7 giugno ad Ello durante la messa delle ore 17.30.

 

Vi aspettiamo.

 

 

Don Maurizio

I preti e il diacono della Comunità Pastorale

Gli educatori dei preadolescenti della Comunità Pastorale

 

 





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